Il 16 Maggio 2014 si è svolta, presso il Centro Servizi Volontariato di Biella, la presentazione del corso alla Comunicazione ed educazione al dialogo di Telefono Amico - Onlus Biella.

Da 26 anni la nostra Associazione offre aiuto e sostegno agli appellanti telefonici, che in situazioni di emergenza emozionale, cercano una “voce” che possa ascoltarli, che possa offrire comprensione, che possa supportarli nella necessità di trovare chiarimento o, più genericamente, di ritrovarsi. Ma da diversi anni Telefono Amico Biella vuole anche portare avanti un’azione di prevenzione del disagio emozionale e relazionale, attraverso una divulgazione della cultura dell’ascolto , della comunicazione cooperativa per la costruzione di buone relazioni.

Ecco perchè l'Associazione promuove un corso sull'ascolto e di educazione al dialogo aperto a tutti; successivamente, dopo un colloquio covalutativo, gli interessati potranno accedere alla seconda parte della formazione, indispensabile per diventare volontari di Telefono Amico - Onlus Biella.

QUI le informazioni sulla strutturazione del corso.

Le iscrizioni proseguiranno per tutta l'estate, ai link sottostanti è possibile scaricare la scheda di adesione che va compilata ed inviata a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .

E' possibile inoltre scaricare la locandina in formato PDF da stampare e/o inviare ai vostri contatti, per aiutarci a promuovere l'iniziativa.

Per chi non avesse avuto modo di partecipare alla serata di presentazione dello scorso 16 Maggio è possibile vedere la prima parte qui di seguito, oppure seguire per intero l'intervento del Dott. Gianluca Greggio, psicologo e psicoperapeuta, nonchè formatore e socio fondatore di Telefono Amico - Onlus Biella al link: VIDEO PRESENTAZIONE INTERA

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 Pubblichiamo il brano "Telefono Amico", tratto dal libro di Chiara Gamberale "Per dieci Minuti" casa editrice Feltrinelli, per gentile concessione dell'autrice.

Ringraziamo Chiara per averci dato il permesso di usare le sue parole.

 

Mentre la casa esplodeva di invitati e di Natale, verso le due di notte, mi sono chiusa in bagno con Annalisa. A parlare di Mio Marito.
Poi mi sono chiusa con Giada nella camera di Ato.
A parlare di Mio Marito.
Si è aggiunta Annalena, si è aggiunto Nolan.
A parlare di Mio Marito.
E, una volta andati via tutti, invece di commentare la festa, alle cinque del mattino, che cosa ho fatto con Gianpietro?

Ho parlato di Mio Marito.

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UNA DONNA SU TRE DEL PIANETA SARA' VIOLENTATA O PICCHIATA NELLA SUA VITA. QUESTO SIGNIFICA UN MILIARDO DI DONNE . NEL 2013, UN MILIARDO DI DONNE E UOMINI HANNO SCOSSO LA TERRA CON LA DANZA PER PORRE FINE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E LE RAGAZZE . QUEST'ANNO, IL 14 FEBBRAIO 2014, INVITIAMO GLI UOMINI E LE DONNE IN TUTTO IL MONDO A SFRUTTARE IL LORO POTERE E LA LORO FANTASIA A SOLLEVARSI PER LA GIUSTIZIA.

http://www.onebillionrising.org/Testo tradotto dal sito promotore dell'iniziativa mondiale
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Lavorare in rete per la prevenzione del suicidio. E' questo l'impegno che Telefono Amico Biella Onlus, Auser Filo d’Argento, Caritas – Centri di ascolto, Unità Modulare Psichiatria 1 dell’ASL BI, Casa Cecilia, Fondo Edo Tempia e Centro Servizi per il Volontariato hanno da tempo siglato grazie alla reciproca cooperazione, che ha dato vita per il terzo anno consecutivo al progetto “L'orecchio teso”.

La collaborazione tra le associazioni di volontariato, le fondazioni e le istituzioni biellesi nel progetto di prevenzione del suicidio, che ha come capofila Telefono Amico Biella, ha portato alla creazione di un opuscolo informativo su atteggiamenti e comportamenti consigliati o sconsigliati da tenere quando vi è un rischio suicidario (insieme ai recapiti delle istituzioni e delle agenzie locali di aiuto), che è stato presentato Giovedì 15 settembre 2011 nella sala convegni di Biverbanca in via Carso a Biella.

 

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Nel mese di Gennaio saremo alla risposta al numero locale 015. 34741 i primi quattro venerdì del mese dalle 19.00 alle 23.00.

Venerdì 3 Gennaio.

Venerdì 10 Gennaio.

Venerdì 17 Gennaio.

Venerdì 24 Gennaio.

Se ti senti solo/a, se desideri condividere con una voce amica un momento di tristezza, di gioia, un segreto...

CHIAMACI, saremo al tuo ascolto.

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“ORECCHIO TESO” A BIELLA PER LA PREVENZIONE DEL SUICIDIO"

Se stai pensando al suicidio

L'uomo è nato con la capacità di togliersi la vita. Ogni anno nel mondo un milione di persone compie questa scelta. Anche nelle società dove il suicidio è illegale o tabù, le persone si uccidono comunque.

A molte persone che considerano il suicidio sembra di non avere altra via d'uscita. La morte rappresenta il loro intero mondo in quel momento e la forza dei loro impulsi suicidi non va sottovalutata - essi sono reali, potenti ed immediati. Non esistono cure miracolose.

Ma è pure vero che:

  • il suicidio è spesso una soluzione permanente ad un problema temporaneo.
  • Quando siamo depressi, tendiamo a vedere le cose dalla prospettiva piuttosto angusta del momento presente. Una settimana o un mese dopo, le cose potrebbero sembrare completamente differenti.
  • La maggior parte delle persone che ad un certo punto hanno pensato di suicidarsi, ora sono contente di vivere. Dicono che non intendevano porre fine alla loro vita - ma che volevano solamente far smettere il dolore.

Il passo più importante è parlarne con qualcuno. Le persone che hanno propositi suicidi non devono cercare di farcela da soli. Devono cercare aiuto subito.

  • Parlarne in famiglia o con amici. Anche solo parlarne a un parente, un amico o un collega può dare enorme conforto.
  • Parlarne con volontario di un centro di assistenza. Alcune persone non riescono a parlarne con familiari o amici. Alcuni trovano più facile parlarne con uno sconosciuto. Vi sono centri di assistenza in tutto il mondo, con volontari che sono stati addestrati ad ascoltare.
  • Parlarne con un dottore. Se si sta attraversando un lungo periodo in cui si sente giù o si pensa al suicidio, è possibile che si soffra di depressione clinica. Questo è un problema medico causato da uno squilibrio chimico che può essere curato da un medico con la prescrizione di medicine e/o il rinvio ad una terapia (voglio saperne di più). Il tempo è un fattore importante per "superare" la fase critica, ma importa anche ciò che accade nel frattempo. Quando uno si trova a pensare al suicidio, deve parlare dei suoi sentimenti immediatamente.

OPUSCOLO SUICIDIO 2011 Scarica  la brochure informativa per saperne di più.

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Periodicamente Telefono Amico Biella organizza un corso di formazione per nuovi volontari.

Si tratta di un percorso di tipo esperienziale, orientato alla conoscenza e comprensione dei meccanismi che regolano la comunicazione umana, per mezzo dell'utilizzo delle tecniche di approccio centrato sulla persona, di ispirazione rogersiana (approccio psicologico che fa riferimento agli studi e all'opera dello psicologo statunitense Carl Rogers).

Una buona capacità di comunicazione e di ascolto attivo empatico, sono fondamentali per il volontario, in qualsiasi attività egli operi.

I partecipanti sperimentano l'ascolto empatico utile per comprendere i sentimenti dell’interlocutore, condividendo le sue emozioni al riparo da critica e giudizio.

Si tratta di un approccio efficace quando la situazione presenta un contenuto emozionale rilevante.

Chi esercita l’ascolto empatico si concentra sulle emozioni e sui sentimenti dell’interlocutore, guardando il mondo con i suoi occhi. 

Indispensabile all'empatia è il lavoro su di sé; ecco perché il corso ed anche le successive attività di formazione permanente richiedono ai volontari che vogliono prestare servizio in telefono amico, un coinvolgimento attivo e personale, orientato alla conoscenza di se stessi e alla messa in gioco con i propri pensieri e sentimenti: nessuno può proporsi di entrare nel mondo emozionale di un altro essere umano se non è disponibile ad essere in contatto con il proprio!

Il corso si articola in una serie di incontri settimanali dalle ore 21 alle 23.00.

 

Per ulteriori informazioni puoi scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

"Sulla base delle mie esperienze, ho notato che se posso contribuire a creare un clima contrassegnato da genuinita', apprezzamento e comprensione, allora avvengono cose molto stimolanti. Gruppi e persone si muovono, in un clima simile, dalla rigidità verso la flessibilita', da un esistere statico a un vivere dinamico, dalla dipendenza verso l'autonomia, dalla difensivita' verso l'autoaccettazione, da un essere ovvio e scontato verso una creativita' imprevedibile.
Diventano in tal modo una prova vivente di una tendenza alla realizzazione".
Carl Rogers

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La fretta e la difficoltà nelle relazioni interpersonali che caratterizzano la società odierna, la caduta dei valori e il vuoto che spesso esiste tra diverse generazioni e fasce differenti della popolazione rendono sempre più difficile una comunicazione vera e intima tra le persone.

Per queste ragioni una delle domande sociali prevalenti è oggi più che mai quella relativa alla qualità delle relazioni interpersonali.

Le forme di disagio emotivo, da sempre presenti nei momenti di grande trasformazione sociale sono oggi molto più numerose e complesse rispetto al passato e, in assenza di una solida rete relazionale, portano a gravi forme di depressione, ansia ... e talvolta a tentativi di suicido.

La solitudine ('esistenziale' o causata da situazioni pratiche e congiunturali che appaiono irrisolvibili) è un problema diffuso e 'trasversale'. Ma anche le difficoltà legate alla sessualità, quelle causate da infermità psico-fisiche, la depressione, le forme più o meno manifeste di fragilità e disagio giovanile possono portare all'esclusione sociale.

Il desiderio di mettere in relazione il proprio vissuto interno e la propria sofferenza, il desiderio di comunicare, ma soprattutto la necessità di essere ascoltati, sono veri bisogni primari, ai quali le istituzioni non sono state ancora in grado di dare una risposta.

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Indice

Cosa sapete del Telefono Amico, di quando è nato e perchè?

Chi ci chiama cosa vuole e perchè cerca proprio noi?

Chi siamo, dove siamo e perchè aspettiamo le vostre chiamate?

 

Noi pensiamo che sappiate rispondere alla maggior parte di queste domande: probabilmente non sapete che il primo servizio di aiuto telefonico è nato nel 1906 negli USA ad opera di "Save a life League" che aprì un centro a New York e successivamente in altre città americane…, che nel 1948 a Vienna nacque il primo servizio telefonico europeo  contro il suicidio anche se il moderno Telefono Amico nasce a Londra nel 1953 ad opera del padre Samaritano Chad Varah sempre per prevenire i troppi tentativi di suicidio, ma certamente sapete che siamo volontari, che i nostri centri sono sparsi un pò ovunque in Italia in Europa e nel mondo e che siamo a disposizione di chiunque ci chiami al telefono per comunicarci gioia o dolore, solitudine o contentezza, rabbia o felicità cercando di instaurare un rapporto amichevole, franco e privo di pregiudizi.

Se non ci conoscevate potrete saperne di più cercando fra i nostri links, leggendo queste pagine o scrivendoci: vi risponderemo cercando di darvi maggiori informazioni. Ma se ci conoscevate già questo è perchè nel corso degli anni, attraverso i giornali, le radio, la musica, la tv ed il cinema (oltre al nostro lavoro) ci siamo ritagliati un piccolo posto nella società, tra la gente: facciamo ormai parte dell'immaginario collettivo.

Quello che vi proponiamo qui è un breve viaggio nella storia del telefono come strumento di comunicazione e del Telefono Amico visti nel tempo attraverso la cultura.

La parola telefono deriva dal Greco tele (lontano) e fono (suono) cioè suono che viene da lontano.

Il telefono nasce nel 1871 grazie all'Italiano Antonio Meucci ed ai suoi studi compiuti negli Stati Uniti, ma le sue scarse risorse economiche non gli permisero di sfruttarne l'invenzione così il suo brevetto decadde e nel 1876 gli Americani A.G.Bell e E. Gray ne presentarono un altro simile frutto delle loro ricerche, ponendo così le basi della moderna telefonia: a loro viene ufficialmente riconosciuta l'invenzione del telefono. La sua diffusione fu abbastanza rapida: già ai primi del Novecento esistevano centralini che collegavano fra loro migliaia di utenti, soprattutto nelle grandi città; negli anni trenta gli utenti erano già qualche centinaio di migliaio per nazione in Europa e U.S.A. ma fu solo negli anni che seguirono la seconda guerra mondiale che il telefono divenne presente quasi in ogni casa e sempre più diffuso in ogni parte del mondo: in Italia per esempio, nel 1940 c'era un telefono ogni 100 abitanti, dopo la guerra solo il 3% della popolazione ne poteva disporre ma nel 1960 c'erano 3.500.000 telefoni.

Nel corso del tempo il telefono ha cambiato materiali di costruzione e forma passando dal legno al metallo alla plastica, variando " design " e colori a seconda delle nuove mode.
Come molti altri strumenti è diventato parte del nostro vivere quotidiano, sicuramente nel corso del tempo è cambiato anche il nostro modo di comunicare attraverso di lui: immaginiamo la curiosità e la sorpresa nel fare una domanda e nel ricevere risposta attraverso un filo nei primi anni di diffusione, ma le migliorie tecniche apportategli fecero sì che si potesse restare in linea più a lungo, con una miglior ricezione, cambiando di conseguenza anche il modo di dialogare: non più solo brevi messaggi pratici o saluti ma conversazioni vere e proprie permettendo cioè di scambiare pensieri, sentimenti, opinioni in modo diretto fra persone molto distanti fra loro: pensiamo che negli anni '50 e '60, anni di grandi emigrazioni per lavoro, poter sentire ogni tanto la voce di un proprio caro potesse per un poco rendere meno pesante vivere lontano dalla propria terra e fosse più immediato e facile che scrivere una lettera. Finchè il sistema di chiamate non fu automatizzato fu necessaria la presenza umana in centrale per collegare fra loro gli utenti: sulla figura della centralinista si sono spesi fiumi di parole, barzellette e racconti, ma è sicuramente vero che in molti casi questa lavoratrice ha raccolto i sentimenti di chi chiamava rivelando spesso una notevole carica umana.

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logonlus-nuovo-sitoSiamo all'ascolto ogni venerdì dalle 19.00 alle 23.00 al numero 015.34741. Chiamaci!

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