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REGOLAMENTO TELEFONO AMICO ONLUS

1. Il presente Regolamento è predisposto, nel rispetto dello Statuto dell'Associazione Telefono Amico Onlus Biella, ed approvato dall'Assemblea dei Soci. Obiettivo del Regolamento è favorire il buon funzionamento dell'Associazione, nell'ottica del perseguimento degli scopi statutari.

2. Le Aree in cui l'Associazione svolge la sua attività, sono le seguenti : 

Area dei servizi offerti. Prevede le seguenti attività :

Ascolto e relazione tra individui secondo i principi dell'approccio rogersiano.

L'ascolto può essere realizzato per mezzo di : telefono, relazione individuale in presenza, new media, ecc ...

Formazione / educazione : specifiche attività dedicate alla società (Scuole, organizzazioni, Istituzioni, ecc...) in cui l'Associazione opera (Provincia), volte alla formazione (ad es, corsi sulla comunicazione consapevole) ed alla prevenzione del disagio. Corsi per la formazione di volontari. Corsi di Formazione Permanente (per i soci).

Tutte le attività formative sono tenute da docenti qualificati, selezionati dall'Associazione.

Per prestare la propria attività nell'ambito dell' “area servizi offerti”, i soci dovranno seguire specifici percorsi formativi che prevedono una selezione attitudinale : il volontario di Telefono Amico è una persona con un’elevata predisposizione all’ascolto, fiducioso nelle capacità di ogni essere umano, disponibile a mettersi in gioco e capace di confrontarsi con l’altro. Il ruolo del volontario è di metterein gioco nella relazione di ascolto, responsabilità e capacità personali atte a sviluppare una vera relazione d'aiuto con tutti gli interlocutori che prendono l'iniziativa di rivolgersi al servizio di ascolto.

Area gestionale. Prevede le seguenti attività :

Gestione amministrativa Onlus (Contatti con le Istituzioni, redazione bilanci, ecc ...)

Gestione web – Informatica (gestione sito, social media, postazioni volontari, mobile, ecc...)

Comunicazione esterna – Pubbliche relazioni – Found raising

3. Ai volontari viene richiesta la partecipazione attiva ed assidua alle attività calendarizzate nell'anno.

4. I soci sono chiamati ad ispirarsi ed a riferirsi nella loro attività ai Principi Etici, fondanti la cultura dell'Ascolto, contenuti nella Carta Nazionale dei Telefoni Amici Italiani e nella Carta Etica di Ifotes, riportate di seguito :

Telefono Amico Onlus iniziò l’attività di ascolto a Biella il 14 Febbraio 1988, dopo un periodo di formazione dei volontari (aprile - dicembre 1987), preceduto dalla fondazione dell’Associazione nell’ottobre del 1987 con l'atto costitutivo a cui aderirono 19 soci fondatori. Alcuni di loro sono ancora parte attiva dell'Associazione con ruoli di sempre maggiore responsabilità, che li hanno accompagnati nella loro crescita umana e professionale.

L'idea di costituire un servizio telefonico di sostegno all'emergenza emotiva, prese vita nel cuore di uno di loro che seppe riunire intorno a sè, con grande passione, un nutrito gruppo di ventenni con valori e obiettivi condivisi. Oggi, i fondatori sono giovani cinquantenni che, a vario titolo, hanno saputo usare l'ascolto dell'altro non solo dentro l'associazione, ma nella propria quotidianità, rendendo la cultura dell'ascolto uno stile esistenziale e relazionale.

Per alcuni è diventata una scelta professionale, segnando il cammino personale come esperienza fondante; per altri l'inizio di amicizie inossidabili.

I primi gruppi di volontari ebbero la fortuna di avere come formatore don Sergio Rosso che si innamorò del progetto (non a caso la scelta del 14 Febbraio, giorno di San Valentino), sostenendo i primi passi di Telefono Amico Onlus fino ad aiutarlo a diventare una presenza attiva e partecipata nel nostro territorio; don Sergio fu psicologo e psicoterapeuta rogersiano ed ancor oggi, chi l'ha conosciuto, lo porta con sé ogni giorno, tanta è stata la sua umanità e professionalità fuori dal comune.

Negli anni il testimone è passato di mano in mano, divenendo una comunità di intenti, capace di cambiare in base alle esigenze sociali. Un passaparola, una staffetta valoriale che nel tempo ha assunto sempre più sostanza: hanno partecipato ai corsi sulla comunicazione consapevole, promossi nel territorio biellese, 800 persone; si sono avvicendati al servizio 250 volontari per rispondere complessivamente a circa 35000 telefonate di ascolto.

La storia continua! 

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STATUTO DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO

 

Art. 1 L' Organizzazione di Volontariato TELEFONO AMICO ONLUS più avanti chiamata per brevità Associazione, con sede in Biella, Via Orfanotrofio, 16 costituita, a tempo indeterminato con atto a rogito Notaio SOLA dr. Secondina in data 17 ottobre 1987, n.18236/6057 da repertorio, registrato a Cossato il 4 novembre 1987 al n. 809, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale.

 

Art. 2 L'Associazione è apartitica e aconfessionale e si atterrà ai seguenti principi : assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea Ordinaria dei soci; il Consiglio Direttivo elegge al suo interno le cariche sociali (Vicepresidente, Segretario e Teroriere) mentre il Presidente è eletto direttamente dall'Assemblea dei soci. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

 

Art. 3 L'Associazione opera in maniera specifica, nella area d’intervento socio- assistenziale ed ha come finalità :

• attuare la solidarietà umana ed il soccorso verso il prossimo;

• promuovere la cultura dell'ascolto e della comunicazione;

• promuovere la formazione e la valorizzazione dell'individuo;

• favorire la creazione delle condizioni affinchè si realizzino relazioni improntate all'ascolto tra individui, secondo i principi dell'approccio rogersiano.

L'Associazione si ispira e condivide i principi e le finalità poste a base dell'Associazione “TELEFONO AMICO ITALIA” e della “Carta Nazionale dei Telefoni Amici Italiani”, nonché quelli della “International Federation of Telephonic Emergency Services IFOTES” della quale “TELEFONO AMICO ITALIA” fa parte.

 

Art. 4 Per perseguire gli scopi sopraindicati, l'Associazione realizza, a titolo esemplificativo non esaustivo, i seguenti interventi:

• organizzare corsi sull'ascolto e sulla comunicazione consapevole;

• collaborare con altre Associazioni ed Enti ai fini di realizzare specifici progetti ed interventi sul territorio;

• progettare e realizzare (con scuole, istituzioni associazioni etc.) interventi di prevenzione al disagio sociale;

• attività di ascolto e dialogo telefonico, in presenza e tramite new media.

Aiutaci a dare ascolto con il tuo 5 per 1000

La nostra attività di coinvolgimento del territorio in tal senso sta continuando: sarà quindi nostra cura portare alla Tua conoscenza le ulteriori opportunità di sconto che si apriranno per Te in futuro.

Come puoi aiutarci:

* Donando il 5 PER MILLE:

è sufficiente che nella Tua dichiarazione dei redditi (mod. 730 o 740) indichi nell'apposito spazio il codice fiscale della nostra onlus 90017010027 e controfirmi nel campo sottostante. Questo gesto è per Te assolutamente gratuito, mentre per noi rappresenta un prezioso contributo.

* Diventando VOLONTARIO:

periodicamente l'Associazione organizza corsi per volontari al termine del quale potrai lavorare attivamente al nostro fianco, rispondendo al telefono in orari diurni e/o serali oppure contribuendo in altro modo alle nostre attività

* Facendo un'OFFERTA LIBERA:

puoi effettuare un bonifico, in qualsiasi momento, di qualsiasi importo, sul nostro c/c:

IBAN IT 26 R 06090 22300 000014017817 (detraibile dai redditi).

Donando a Telefono Amico UN PO' DEL TUO TEMPO LIBERO: se sei già stato attivo come volontario, contattaci per collaborare con noi ad uno dei numerosi progetti in corso.

Informativa sulla privacy
I dati qui forniti, ai sensi dell'art. 13 della Legge 196/03 sulla "Codice in materia di protezione dei dati personali", sono trattati, nell'ambito della normale attività della nostra associazione, per:
finalità strettamente connesse e strumentali alla gestione dei rapporti con il compilante;
finalità connesse agli obblighi previsti dalle leggi vigenti;
finalità funzionali all'attività di questa associazione.
invio di comunicazioni.
E' fatto salvo il diritto dell'utente di esercitare i diritti di cui all'art. 7 della Legge 196/03.
A tal fine l'interessato potrà rivolgersi all'indirizzo di posta elettronica dell'Associazione che richiede i dati. Il responsabile del trattamento dei dati personali effettuato da Telefono Amico Onlus, è il Presidente della stessa, domiciliato per le funzioni presso la sede legale della stessa, e raggiungibile all'indirizzo email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..
Il trattamento dei dati avviene mediante strumenti idonei a garantirne la sicurezza e la riservatezza, con accesso controllato e limitato a soggetti autorizzati. I dati saranno conservati su supporto informatico presso la sede amministrativa di Telefono Amico Onlus  per i tempi prescritti dalle norme di legge.
Per maggiori informazioni sulla tutela della privacy visita il sito dell'Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori.

“ORECCHIO TESO” A BIELLA PER LA PREVENZIONE DEL SUICIDIO"

Se stai pensando al suicidio

L'uomo è nato con la capacità di togliersi la vita. Ogni anno nel mondo un milione di persone compie questa scelta. Anche nelle società dove il suicidio è illegale o tabù, le persone si uccidono comunque.

A molte persone che considerano il suicidio sembra di non avere altra via d'uscita. La morte rappresenta il loro intero mondo in quel momento e la forza dei loro impulsi suicidi non va sottovalutata - essi sono reali, potenti ed immediati. Non esistono cure miracolose.

Ma è pure vero che:

  • il suicidio è spesso una soluzione permanente ad un problema temporaneo.
  • Quando siamo depressi, tendiamo a vedere le cose dalla prospettiva piuttosto angusta del momento presente. Una settimana o un mese dopo, le cose potrebbero sembrare completamente differenti.
  • La maggior parte delle persone che ad un certo punto hanno pensato di suicidarsi, ora sono contente di vivere. Dicono che non intendevano porre fine alla loro vita - ma che volevano solamente far smettere il dolore.

Il passo più importante è parlarne con qualcuno. Le persone che hanno propositi suicidi non devono cercare di farcela da soli. Devono cercare aiuto subito.

  • Parlarne in famiglia o con amici. Anche solo parlarne a un parente, un amico o un collega può dare enorme conforto.
  • Parlarne con volontario di un centro di assistenza. Alcune persone non riescono a parlarne con familiari o amici. Alcuni trovano più facile parlarne con uno sconosciuto. Vi sono centri di assistenza in tutto il mondo, con volontari che sono stati addestrati ad ascoltare.
  • Parlarne con un dottore. Se si sta attraversando un lungo periodo in cui si sente giù o si pensa al suicidio, è possibile che si soffra di depressione clinica. Questo è un problema medico causato da uno squilibrio chimico che può essere curato da un medico con la prescrizione di medicine e/o il rinvio ad una terapia (voglio saperne di più). Il tempo è un fattore importante per "superare" la fase critica, ma importa anche ciò che accade nel frattempo. Quando uno si trova a pensare al suicidio, deve parlare dei suoi sentimenti immediatamente.

OPUSCOLO SUICIDIO 2011 Scarica  la brochure informativa per saperne di più.

Periodicamente Telefono Amico Biella organizza un corso di formazione per nuovi volontari.

Si tratta di un percorso di tipo esperienziale, orientato alla conoscenza e comprensione dei meccanismi che regolano la comunicazione umana, per mezzo dell'utilizzo delle tecniche di approccio centrato sulla persona, di ispirazione rogersiana (approccio psicologico che fa riferimento agli studi e all'opera dello psicologo statunitense Carl Rogers).

Una buona capacità di comunicazione e di ascolto attivo empatico, sono fondamentali per il volontario, in qualsiasi attività egli operi.

I partecipanti sperimentano l'ascolto empatico utile per comprendere i sentimenti dell’interlocutore, condividendo le sue emozioni al riparo da critica e giudizio.

Si tratta di un approccio efficace quando la situazione presenta un contenuto emozionale rilevante.

Chi esercita l’ascolto empatico si concentra sulle emozioni e sui sentimenti dell’interlocutore, guardando il mondo con i suoi occhi. 

Indispensabile all'empatia è il lavoro su di sé; ecco perché il corso ed anche le successive attività di formazione permanente richiedono ai volontari che vogliono prestare servizio in telefono amico, un coinvolgimento attivo e personale, orientato alla conoscenza di se stessi e alla messa in gioco con i propri pensieri e sentimenti: nessuno può proporsi di entrare nel mondo emozionale di un altro essere umano se non è disponibile ad essere in contatto con il proprio!

Il corso si articola in una serie di incontri settimanali dalle ore 21 alle 23.00.

 

Per ulteriori informazioni puoi scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

"Sulla base delle mie esperienze, ho notato che se posso contribuire a creare un clima contrassegnato da genuinita', apprezzamento e comprensione, allora avvengono cose molto stimolanti. Gruppi e persone si muovono, in un clima simile, dalla rigidità verso la flessibilita', da un esistere statico a un vivere dinamico, dalla dipendenza verso l'autonomia, dalla difensivita' verso l'autoaccettazione, da un essere ovvio e scontato verso una creativita' imprevedibile.
Diventano in tal modo una prova vivente di una tendenza alla realizzazione".
Carl Rogers

Aiutare un amico o parente che sta pensando al suicidio: Non parlate, ma ascoltate!

Di fronte a qualcuno che si sente depresso o ha propositi suicidi, la nostra prima reazione è cercare di aiutarlo. Offriamo consigli, gli raccontiamo le nostre esperienze, cerchiamo soluzioni.

Faremmo meglio a stare zitti e ad ascoltare. Le persone che pensando di suicidarsi non vogliono risposte o soluzioni. Vogliono potere esprimere senza paura le loro paure ed ansie, vogliono poter essere se stessi.

Ascoltare - ascoltare veramente - non è facile. Bisogna controllare l'istinto di dire qualcosa - di fare commenti, di aggiungere qualcosa alla storia di chi si ascolta, di offrire consigli. Bisogna prestare attenzione non solo ai fatti che la persona ci sta raccontando, ma anche ai sentimenti che si nascondono dietro questi fatti. Bisogna vedere le cose dalla prospettiva della persona che si ascolta, non dalla nostra. Ecco qui di seguito alcune cose da ricordare se state aiutando una persona con propositi suicidi.

Cosa vogliono le persone che meditano il suicidio?

  • Qualcuno che li ascolti. Qualcuno che si prenda il tempo di ascoltarli veramente. Che non li giudichi, che non dia consigli od opinioni, ma che gli presti completa attenzione.
  • Qualcuno di cui fidarsi. Qualcuno che li rispetti e che non cerchi di assumere il controllo della situazione. Qualcuno che consideri tutto quello che gli viene detto assolutamente riservato.
  • Qualcuno a cui importi. Qualcuno che si metta a disposizione, che metta la persona a suo agio e parli con tranquillità. Qualcuno che li riassicuri, li accetti e gli creda, Qualcuno che gli dica "A me importa".

Cosa non vogliono le persone che meditano il suicidio?

  • Essere lasciati da soli. Il rifiuto può rendere il problema dieci volte peggiore. Avere qualcuno a cui rivolgersi fa davvero la differenza.

    Semplicemente, ascoltate.

  • Ricevere dei consigli. Le prediche non aiutano. Nè aiutano suggerimenti come "fatti coraggio", o facili rassicurazioni che "tutto andrà bene". Non cercate di analizzare, comparare, generalizzare o criticare.

    Semplicemente, ascoltate.

  • Subire un interrogatorio. Non cambiate argomento, non mostrate pietà o condiscendenza. Parlare dei sentimenti è difficile. Le persone con propositi suicidi non vogliono venire messe sotto pressione o sulla difensiva.

    Semplicemente, ascoltate.

 

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